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T3RZA LIN3A
L’interesse dell’associazione Terza Linea Surf Community è quello di promuovere il surf nella nostra splendida Versilia e in particolare a Torre del Lago, inserendolo in un più ampio progetto di rispetto e salvaguardia del nostro importante e prezioso ambiente così delicato che ogni giorno subisce degli attacchi che minano il suo naturale equilibrio. Il nome stesso Terza Linea deriva dalla conformazione del nostro mare, durante le mareggiate di Libeccio infatti si formano tre ipotetiche linee d’onda, la più lontana delle quali, la “Terza Linea”, è la più difficile da raggiungere per le forti correnti e le considerevoli dimensioni delle onde. Arrivarci quindi diventa in una prova di coraggio e in molti casi si rivela una pura utopia perché si dimostra inconsistente mentre dalla spiaggia dava l’idea di essere stati catapultati direttamente sull’Oceano. I ragazzi del Terza Linea rispecchiano in modo assoluto questa filosofia per la loro tenacia e la capacità di non arrendersi mai di fronte ai problemi e ciò lo si può leggere facilmente nei loro occhi, quando si ritrovano insieme a surfare e danno l’idea d diventare un tutt’uno con l’elemento che li sta ospitando.



LA SECCA DEL BOMBARDIERE

 

 

 

T3RZA LIN3A SURF SPOT

Già da tempo ci chiedevamo come un’onda così bella e inafferrabile, troppo anomala per la sua distanza quasi da sembrare un Reef e perfetta come un point australiano potesse essere apparsa dal nulla (o quasi…) nel nostro spot, a casa nostra. Si trova infatti nel Mar Tirreno libera da ogni protezione e esposta a qualsiasi mareggiata, ma ogni volta si ripete il solito rito: sinistre in serie continua che non hanno niente da invidiare a G-Land…; d’altro canto la distanza e le forti correnti ci hanno fatto sempre desistere dal raggiungerla. Così come un tarlo, effimera come un sogno è entrata nelle nostre teste tanto da influenzare anche il nome della nostra neonata associazione. T3RZA LIN3A è infatti l’onda di quella secca, un’utopia e come tale irraggiungibile. Questo alone di mito ci ha sempre un po’ bloccato dal conquistarla con la paura di distruggere qualcosa di perfetto; un giorno però, per caso, qualcuno mi ha detto che nei dintorni della nostra onda era affondato un peschereccio e perciò si sarebbe creata la nostra fantastica secca; inizialmente questa rivelazione mi vide scettico, pensai infatti di non aver mai sentito di un peschereccio affondato nelle nostre acque in anni recenti e quindi pensai ad una leggenda, però per esserne certo chiesi alla persona più indicata a colui che conosce ogni storia di TdL, cioè mio nonno… Appena arrivato a casa sua chiesi notizie di un’imbarcazione affondata lungo costa in un recente passato e Marcello come se avesse intuito subito qualcosa, mi disse che di pescherecci affondati non ne sapeva nulla; subito le mie perplessità si rivelarono fondate e sconsolato feci per andare via ma sentii appoggiare una mano sulla spalla e una voce che diceva: “Voi giovani d’oggi sempre di corsa… Fammi finire ho ancora qualcosa da dirti…”. Gli occhi mi si illuminarono e mi girai guardando mio nonno e stando zitto aspettai che iniziasse: “Vedi” disse “ durante la Seconda Guerra Mondiale TdL era diventata un’importante base militare per gli idrovolanti e un importante punto strategico per lo smistamento aereo verso Genova, Pisa e la Sardegna. I primi anni del conflitto furono tranquilli e la vita era bellissima il Paese era ricco e vitale ma era solo un’illusione, di li a poco infatti la situazione degenerò l’incertezza e la paura iniziarono ad essere i sentimenti dominanti. Prendere una posizione era difficile tanto Fascisti e Partigiani si combattevano ferocemente, intanto gli Americani continuavano a salire da Sud a Nord dello Stivale e le incursioni aeree si facevano frequenti e violente fino al punto di riuscire ad occupare l’area militare di Torre del Lago ed avere così un controllo sulla costa fino alla Liguria. I Tedeschi non si arresero facilmente e sovente incalzavano gli americani con incursioni aeree ed infatti all’alba di una delle tante mattine passate dopo una notte di coprifuoco un rombo assordante di un aereo sorvolò ad alta velocità e a bassa quota le case del Paese, tutti uscirono fuori, qualcuno urlò: l’hanno colpito!!! l’hanno colpito!!!” interruppi subito mio nonno: “Cosa hanno colpito?!”. Lui stizzito mi disse: “Se mi interrompi un’altra volta ti do una ciaffata e non te lo dico più, capito?” Io annuii in silenzio e continuò: “la contraerea appostata sulla torre di Villa Orlando colpì con un mitragliatore un bombardiere tedesco, per la precisione un trimotore Junkers 52 .
L’aereo tedesco tentò la fuga ma raggiunse a malapena il mare dove cercò di atterrare, purtroppo i risultati furono disastrosi al punto che si inabissò forse 100-200 metri a largo davanti alla Bufalina; i Torrellaghesi provarono addirittura a recuperarlo…Sai in quei momenti difficili il metallo dell’aereo era prezioso… ma non ci riuscirono per la grande quantità di sabbia che si era accumulata intorno. Inoltre alcuni pescatori di nicchi vi hanno rinvenuto scarpe, segno evidente che ci sono stati dei morti nell’equipaggio” “Dove c’è la nostra onda?! Dove c’è il T3RZA LIN3A?!” Dissi… Lui con un sorriso annuì e vide nei miei occhi la voglia di andare a dirlo subito ai ragazzi e così in fretta salutai e chiamai subito a raccolta il T3RZA LIN3A per raccontargli la novità, che dà un’ulteriore importanza alla nostra secca, alla nostra onda e di luce riflessa anche alla nostra associazione. Il tempo che trascorse dalla rivelazione alla prima mareggiata fu veramente poco e questi sono i risultati, spero siano di vostro gradimento…
T3RZA LINEA Surf Community


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